Monaco esce dalla lista grigia del GAFI

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Il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) ha ufficializzato venerdì 30 ottobre 2026, in occasione della sua plenaria a Parigi, l'uscita di Monaco dall'elenco delle giurisdizioni sotto monitoraggio rafforzato. Il Principato vi figurava dal giugno 2024.

Una decisione fondata su risultati concreti

Secondo il presidente del GAFI, Giles Thomson, il Principato ha in particolare aumentato i sequestri di beni presunti di origine criminale. Nel giugno 2026 il GAFI aveva ritenuto, in via preliminare, che il piano d'azione del 2024 fosse in gran parte realizzato. Una visita in loco, nel settembre 2026, ha preceduto la decisione. Bulgaria, Costa d'Avorio e Repubblica democratica del Congo escono dalla lista insieme a Monaco.

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  • una valutazione affinata dei rischi di riciclaggio, in particolare quelli legati alle frodi fiscali commesse all'estero;
  • un maggior numero di richieste di assistenza giudiziaria internazionale per individuare e sequestrare beni di origine criminale;
  • sanzioni nettamente inasprite in caso di violazione degli obblighi antiriciclaggio o delle norme di trasparenza sui titolari effettivi;
  • un'AMSF (Autorità monegasca di sicurezza finanziaria) con organico quadruplicato, verso le 80 persone a fine 2026;
  • segnalazioni di operazioni sospette di migliore qualità, trattate più rapidamente;
  • una giustizia dotata di maggiori risorse, con un netto aumento di sequestri e confische.

Nel dicembre 2024 il comitato MONEYVAL del Consiglio d'Europa aveva già riconosciuto che Monaco rispettava 39 delle 40 raccomandazioni del GAFI.

Cosa cambia per le banche

L'uscita elimina un segnale di rischio reputazionale per gli istituti della piazza. Non alleggerisce tuttavia automaticamente gli obblighi di adeguata verifica, né quelli legati alle sanzioni economiche. Soprattutto, dal giugno 2025 Monaco figura ancora nell'elenco dei paesi terzi ad alto rischio della Commissione europea, che impone agli istituti europei una vigilanza rafforzata sulle operazioni legate al Principato. L'uscita da tale elenco è indicata come la prossima tappa.

Il lavoro continua

Il Ministro di Stato, Christophe Mirmand, rifiuta di considerarlo «un traguardo» e annuncia la prosecuzione delle riforme. Il presidente del Consiglio Nazionale, Thomas Brezzo, punta all'uscita dall'elenco europeo. La strategia nazionale prosegue fino al 2027, in vista della prossima valutazione di Monaco da parte di MONEYVAL.

Pubblicato da Monte-Carlo Multimedia

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